Quanto costa un sito e-commerce? Preventivo e prezzi 2026

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Quanto costa un sito e-commerce nel 2026? Un negozio online professionale realizzato da un’agenzia costa in genere tra 5.000 e 25.000 euro: si parte da 5.000 euro su piattaforme come Shopify e si superano i 25.000 per progetti su misura con integrazioni. Il preventivo dipende da piattaforma, catalogo, design e marketing.

Quali sono le fasce di prezzo di un e-commerce nel 2026?

Non esiste un prezzo unico, perché «e-commerce» descrive progetti molto diversi tra loro: un negozio con venti prodotti su Shopify e una piattaforma B2B integrata col gestionale non hanno in comune quasi nulla, a parte il carrello.

Queste sono le fasce che applichiamo noi e che osserviamo sul mercato italiano nel 2026. Le pubblichiamo per intero perché conviene a tutti: tu capisci subito se siamo nel tuo budget, noi lavoriamo solo su aspettative realistiche.

Tipologia di e-commerceFascia di prezzoTempi indicativi
E-commerce su piattaforma SaaS (Shopify, catalogo fino a ~50 prodotti)5.000 – 10.000 €8–10 settimane
E-commerce su misura (WooCommerce, PrestaShop, catalogo medio)10.000 – 25.000 €10–16 settimane
E-commerce complesso o B2B (integrazioni ERP/CRM, multilingua)25.000 – 60.000 €+4–6 mesi

Le cifre indicano la realizzazione una tantum: costi ricorrenti e budget marketing li vediamo nelle sezioni dedicate. Se invece il tuo progetto non prevede vendita online, le fasce sono più basse e le trovi nella guida su quanto costa un sito web.

Da cosa dipende il preventivo di un sito e-commerce?

Due preventivi per «un e-commerce» possono distare decine di migliaia di euro perché descrivono progetti diversi. Le variabili che spostano davvero il costo sono sette.

  • Piattaforma. SaaS, open source o sviluppo su misura: cambia il costo iniziale, ma anche licenze, vincoli e costi di evoluzione negli anni.
  • Catalogo prodotti. Venti referenze o duemila: cambiano importazione dei dati, struttura delle categorie e ore di lavoro sulle schede.
  • Design e percorso di acquisto. Un tema adattato costa meno; una UX progettata sui tuoi clienti converte di più ed è ciò che separa un catalogo online da un negozio che vende.
  • Integrazioni. Gestionale, magazzino, corrieri, fatturazione elettronica: ogni sistema collegato aggiunge sviluppo, test e manutenzione.
  • Contenuti. Fotografie professionali, descrizioni che convincono e dati strutturati delle schede: se li produce l’agenzia, il preventivo sale insieme alla qualità.
  • Pagamenti e logistica. Metodi di pagamento, regole di spedizione per zona e peso, gestione dei resi: dettagli operativi che vanno progettati, non improvvisati.
  • Marketing al lancio. SEO tecnica, tracciamenti, prime campagne: il confine tra «sito consegnato» e «canale di vendita avviato».

Prima di chiedere preventivi conviene avere chiari modello e numeri: nella guida completa alla creazione di un e-commerce trovi il percorso passo per passo, dalla scelta della piattaforma agli errori da evitare al lancio.

Quanto costa un e-commerce con Shopify, WooCommerce o su misura?

La piattaforma incide due volte sul costo di un e-commerce: sulla realizzazione iniziale e sulle spese ricorrenti. La tabella riassume gli scenari più comuni.

SoluzioneCosto piattaformaRealizzazione tipica
Shopify29 – 399 €/mese + app5.000 – 12.000 €
WooCommerce (WordPress)licenza gratuita; plugin 300 – 1.000 €/anno8.000 – 20.000 €
PrestaShoplicenza gratuita; moduli a pagamento8.000 – 20.000 €
Sviluppo su misura / headlessdipende dall’architettura25.000 €+

Shopify è la via più rapida e prevedibile: paghi una licenza mensile e rinunci a un po’ di controllo. WooCommerce e PrestaShop azzerano la licenza ma chiedono più sviluppo e più manutenzione: il risparmio apparente va verificato sui tre anni, non al lancio.

Lo sviluppo su misura ha senso quando i flussi sono il vantaggio competitivo: listini personalizzati, ordini ricorrenti, cataloghi complessi. È il territorio tipico dell’e-commerce B2B, dove la piattaforma deve adattarsi ai processi commerciali e non il contrario.

Il confronto completo tra le migliori piattaforme e-commerce merita una guida a parte. Qui basta il principio: la piattaforma si sceglie in base al modello di business, mai in base alla familiarità del fornitore con un solo strumento. È il primo passaggio del nostro servizio di sviluppo e-commerce, dove pubblichiamo processo e fasce di prezzo per ogni scenario.

Quali sono i costi ricorrenti di un e-commerce?

Un negozio online costa anche dopo il lancio, e più di un sito vetrina: vendere comporta licenze, sicurezza dei pagamenti e aggiornamenti continui. Le voci da mettere a budget ogni anno sono queste.

Voce ricorrenteCosto annuo tipico
Licenze piattaforma e app350 – 5.000 €
Hosting e dominio60 – 1.000 €
Manutenzione tecnica (aggiornamenti, backup, sicurezza)500 – 3.000 €
Commissioni sui pagamenti1,5 – 3% del transato

In totale, far funzionare un e-commerce professionale costa da 1.500 a 10.000 euro l’anno, escluso il marketing. Le commissioni meritano un’attenzione particolare: sembrano piccole, ma su 200.000 euro di vendite il 2% vale 4.000 euro — vanno dentro al business plan, non scoperte a consuntivo.

Quanto budget serve per il marketing di un e-commerce?

L’errore di budget più frequente che vediamo: investire tutto sul sito e nulla per portarci visitatori. Un e-commerce senza traffico è un bel negozio in un vicolo senza insegna.

Come riferimento, le aziende che vendono online investono in marketing il 10–20% del fatturato obiettivo. Al lancio il minimo realistico è 500–2.000 euro al mese tra campagne, contenuti e ottimizzazione delle conversioni.

Sul lungo periodo il canale più redditizio è quello organico: la SEO per e-commerce trasforma categorie e schede prodotto in pagine che vendono senza pagare ogni clic, e nel tempo abbassa il costo di acquisizione di ogni cliente.

Resta una domanda operativa: chi coordina catalogo, promozioni, campagne e assistenza? Abbiamo spiegato cosa fa un e-commerce manager e quando conviene internalizzare il ruolo oppure affidarlo a un partner esterno.

Come si legge un preventivo per un sito e-commerce?

Il totale in fondo alla pagina è l’ultima cosa da guardare. Un preventivo per un sito e-commerce fatto bene risponde per iscritto a queste domande.

  • Quale piattaforma, e perché: la scelta va motivata sul tuo modello di business, non sulle abitudini del fornitore.
  • Cosa include il catalogo: quante referenze, chi carica i prodotti, chi scrive le schede e chi produce le foto.
  • Quali integrazioni sono comprese: gestionale, corrieri, fatturazione elettronica — e quali si pagano a parte.
  • Di chi è tutto: dominio, account della piattaforma, codice e dati dei clienti devono essere intestati a te.
  • Cosa succede dopo il lancio: assistenza, manutenzione e costi ricorrenti dichiarati nero su bianco.
  • Tempi e fasi: un piano di lavoro con milestone, test e collaudo prima della messa online.

Se un preventivo è molto più basso degli altri, quasi sempre non include qualcosa: di solito contenuti, integrazioni o la SEO. Sono proprio le voci che decidono se il negozio venderà, e recuperarle dopo costa più che includerle subito.

Si può aprire un e-commerce riducendo l’investimento iniziale?

Sì, in due modi seri. Il primo è partire da un progetto minimo ma completo: catalogo ridotto, piattaforma SaaS, percorso di acquisto curato — e ampliare solo dopo aver validato che il mercato risponde.

Il secondo è il modello di partner e-commerce in revenue share: l’investimento iniziale si riduce e l’agenzia guadagna una percentuale sulle vendite. Conviene a entrambi solo se il negozio vende davvero — ed è il motivo per cui i progetti in revenue share si selezionano, non si accettano a scatola chiusa.

Il modo sbagliato è tagliare su design, contenuti e SEO: si risparmia al lancio e si rifà tutto dopo due anni, pagando due volte. Per mostrare cosa intendiamo per e-commerce fatto bene abbiamo costruito un e-commerce dimostrativo ispezionabile: un negozio demo completo, con numeri di build e performance pubblici.

Conclusione

Nel 2026 un sito e-commerce professionale costa tra 5.000 e 25.000 euro di realizzazione, più 1.500–10.000 euro l’anno di costi ricorrenti e un budget marketing proporzionato agli obiettivi. Conoscere le voci ti permette di confrontare i preventivi a parità di lavoro, non solo di totale.

Se vuoi passare dalle fasce a un numero esatto, raccontaci catalogo e obiettivi del tuo progetto: ti rispondiamo con un preventivo per il tuo sito e-commerce dettagliato voce per voce, senza impegno e senza sorprese in corso d’opera.

Domande frequenti

Quanto costa un sito e-commerce semplice?

Un e-commerce semplice — catalogo fino a 50 prodotti su una piattaforma SaaS come Shopify, design curato e pagamenti standard — costa in genere tra 5.000 e 10.000 euro, più la licenza mensile della piattaforma. Sotto questa soglia di solito mancano contenuti, ottimizzazione SEO o test sul percorso di acquisto: le tre cose che fanno vendere.

Quanto costa aprire un e-commerce con Shopify?

La licenza Shopify va da 29 a 399 euro al mese secondo il piano, più le app a pagamento. La realizzazione professionale — configurazione, design del tema, caricamento catalogo, pagamenti e spedizioni — costa tra 5.000 e 12.000 euro. È la via più rapida per partire: il negozio è online in 8–10 settimane.

Quali sono i costi fissi di un e-commerce?

Ogni anno vanno previsti licenze di piattaforma e app (350–5.000 euro), hosting e dominio (60–1.000 euro), manutenzione tecnica con aggiornamenti e backup (500–3.000 euro) e le commissioni sui pagamenti, in genere l'1,5–3% del transato. In totale, da 1.500 a 10.000 euro l'anno, escluso il budget marketing.

Quanto budget serve per il marketing di un e-commerce?

Come riferimento, chi vende online investe in marketing il 10–20% del fatturato obiettivo. Al lancio il minimo realistico è 500–2.000 euro al mese tra campagne e contenuti, a cui affiancare un lavoro SEO continuativo su categorie e schede prodotto: è il canale che nel tempo abbassa il costo di acquisizione.

Come si richiede un preventivo per un sito e-commerce?

Prepara un brief con i numeri chiave: quanti prodotti vendi, su quale piattaforma sei (o vorresti essere), quali sistemi vanno integrati (gestionale, corrieri, fatturazione), chi produce foto e schede, che budget marketing prevedi. Più il brief è preciso, più i preventivi che ricevi sono confrontabili tra loro.

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